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A Venezia gli stati generali della logistica del NordEst


Dare vita al primo sistema integrato interregionale di infrastrutture per potenziare l’area del Nord Est, mettendo a sistema i servizi offerti da porti e interporti di Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. È questo l’obiettivo degli Stati Generali della Logistica del Nord Est, riuniti giovedì 26 ottobre nella splendida cornice dell’Arsenale di Venezia: oltre 300 ospiti tra istituzioni, esperti e operatori nei settori della portualità, della logistica e dei trasporti. Presenti fra gli altri il ministro Graziano Delrio, i governatori di Veneto e Friuli Venezia Giulia, Luca Zaia e Debora Serracchiani, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e i Presidenti delle nuove Autorità di Sistema Portuale, Pino Musolino (Adriatico Settentrionale), Zeno D’Agostino (Adriatico Orientale) e Daniele Rossi (Adriatico Centro Settentrionale).

Nell’occasione è stato firmato un position paper strategico che costituirà una Cabina di regia tra porti, interporti e Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti per il rilancio della logistica a Nordest e che porterà alla redazione di un vero e proprio Protocollo di intesa per potenziare e armonizzare gli interventi programmati, i cantieri aperti e le priorità di ciascun territorio creando un sistema logistico integrato di infrastrutture e servizi che svilupperà effetti positivi per l’intero Nordest.

Fra i relatori Gian Paolo Gotelli, AD di Mercitalia Rail, che nel suo intervento ha ribadito che una delle strategie del Polo Mercitalia è proprio puntare sui sette Corridoi internazionali e sui due italiani, Adriatico e Tirrenico, facendo perno sulla Pianura Padana e sui porti.

Piena sinergia quindi con gli obiettivi dei porti di Trieste, Venezia e Ravenna e degli interporti di Padova e Verona.

Il Nordest - ha sottolineato Gian Paolo Gotelli - svolge un ruolo fondamentale nell’economia italiana, è motore industriale del Paese e quindi anche dei trasporti. Rappresenta oltre il 40% dei nostri treni merci in circolazione. C’è però uno sbilanciamento fra import ed export e in questo dovremo migliorare. Questa realtà può diventare il gateway verso i Paesi dell'Est, come la Russia, la Cina e la Turchia.

Con la cura del ferro voluta e sostenuta dal ministro Graziano Delrio  in questi due anni sono state fatte importanti azioni per dare nuovo sviluppo al settore.

Ci sono ancora lati negativi da superare, tra cui la frammentazione del mercato e la colonizzazione al contrario dell’autotrapsorto nei Paesi dell’Est Europa, oltre al gap che subiamo nei confronti degli altri operatori europei nel settore del personale di macchina, che crea problemi di costi ed efficienza. Bisogna fare una riflessione con tutte le parti sociali e gli altri stakeholders sul perché il trasporto delle merci per ferrovia non è competitivo in Italia. La liberalizzazione del mercato infatti, non è stata sufficiente a sviluppare il settore che ha visto registrare perdite significative di volumi negli ultimi 20 anni e che solo ora mostra segnali di ripresa.

Come Polo Mercitalia vogliamo dare un contributo allo sviluppo, abbiamo stanziato un miliardo e mezzo di investimenti, di cui 500 milioni li abbiamo già attivati e gli effetti vedremo il prossimo anno quando verranno consegnate le prime nuove locomotive e di nuovi carri: a giorni infatti sottoscriveremo un contratto, insieme a TX Logistik, per l’acquisto di oltre 100 nuove motrici.

Ci proponiamo come partner affidabile che può anche operare sui mercati esteri e, grazie anche alle sinergie di cui abbiamo sentito parlare oggi, vediamo con ottimismo il futuro del settore.